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SALVEMINI, LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ

Tiziana Pironi, Andrea Mariuzzo – Venerdì 29 settembre 2023, ore 10.30

Museo del Risorgimento, Faenza – corso Garibaldi, 2

Nell’ambito del ciclo di conferenze, la giornata del 29 settembre sarà dedicata al ruolo svolto da Gaetano Salvemini nei dibattiti e nel sistema dell’istruzione del suo tempo. Interverranno due specialisti di storia della pedagogia: Tiziana Pironi, professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e Andrea Mariuzzo, professore associato presso il Dipartimento di Educazione e scienze umane dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Tiziana Pironi, che si occupa di storia dell’educazione di genere e di pedagogia montessoriana e ha ricoperto la presidenza del Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa (CIRSE), presenterà una relazione sul contributo di Gaetano Salvemini al dibattito del suo tempo per la scuola laica e democratica. La relazione focalizza l’attenzione sull’importante contributo di Salvemini ai grandi problemi della scuola, nel periodo che va dai primi anni del’ 900 alla Riforma Gentile (1923) del fascismo. Fra gli aspetti trattati, molto importante è l’impegno di Salvemini all’interno della Federazione Nazionale Insegnanti della Scuola Media (FNISM), un’associazione che egli contribuì a fondare, e che fu importante non solo ai fini di rivendicazioni puramente sindacali, ma anche per proporre una serie di riforme scolastiche che partissero da un dibattito e da un’azione dal basso da parte dei docenti. In particolare sulle grandi questioni, come quello della laicità della scuola, di cui Salvemini rivendica la funzione principalmente antidogmatica, emerge un confronto con le posizioni espresse da Giovanni Gentile e da Rodolfo Mondolfo, anch’essi appartenenti alla FNISM.

Andrea Mariuzzo, che si è occupato di storia dell’università e dell’istruzione superiore italiana tra Otto e Novecento, anche in prospettiva comparata, presenterà una relazione su Salvemini e l’Università. La relazione si concentra sui non molti, ma significativi testi, nei quali Gaetano Salvemini esprimeva la sua idea di università e di istruzione superiore in relazione alla società. Un’idea che si intersecava con alcune delle maggiori assi portanti del suo pensiero sociale, dal meridionalismo democratico all’antifascismo dell’esilio, alla formazione di una classe dirigente dotata di basi culturali e professionali che la rendessero realmente in grado di guidare il paese a una politica di sviluppo. Un’idea che però, ancorata al ruolo tradizionale di un’università selettiva fucina di élite, ha impedito allo storico pugliese di cogliere negli ultimi anni della sua vita l’importanza dell’istruzione superiore di massa impostasi nel secondo dopoguerra.


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